Come cambieranno le PROVE INVALSI

Sostanziali modifiche dal prossimo anno…

 

Scuola primaria

Alle prove di italiano e matematica già previste dalla legislazione vigente, sarà aggiunto un test per la lingua inglese, che, con tuttà probabilità, sarà somministrato in forma cartacea e, dunque, senza poter disporre di tutti quei contenuti multimediali assolutamente indispensabili in questo ordine di scuola.

La forte eterogeneità delle dotazioni informatiche e delle competenze digitali di base presenti nelle scuole primarie rendono ancora impossibile realizzare una prova utilizzando il computer. A questo problema si aggiunge il fatto che l’insegnamento dell’Inglese nella scuola primaria è fortemente differenziato tra le diverse scuole e quindi risulta tecnicamente molto difficile stabilire il livello di difficoltà al quale attestare la prova.

 

Scuola secondaria di I grado

Le prove Invalsi nella secondaria di I grado saranno somministrate ad aprile di ogni anno e varranno ai fini dell’ammissione agli esami di Stato. Dovrebbero essere eseguite al computer e saranno finalizzate ad accertare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti in italiano, matematica e inglese in coerenza con le indicazioni nazionali per il curricolo vigenti.

Per le prove di inglese l’INVALSI accerterà i livelli di apprendimento attraverso test di posizionamento in modalità adattiva sulle abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue.

 

Scuola Secondaria di II grado

Oltre alle classi II saranno interessate anche le classi V. Anche in questo caso la partecipazione degli studenti delle classi quinte alle rilevazioni INVALSI rappresenta un requisito indispensabile per l’ammissione all’esame di Stato.  In analogia a quanto previsto per l’esame di Stato del primo ciclo, le prove riguarderanno le competenze di italiano, matematica e lingua inglese. Gli esiti sono riportati in apposita sezione del documento allegato al diploma e riguardante il curriculum dello studente. Elemento importante di novità, è il valore orientativo della prova rispetto all’accesso ai percorsi accademici universitari in quanto si prevede, in via generale, che le Università possano tenere a riferimento i livelli di competenza conseguiti nelle discipline oggetto delle prove.

 

Fonte: OrizzonteScuola